VECCHIO FRAC

RAIMONDO LANZA DI TRABIA

Con la tragica ed improvvisa scomparsa di Raimondo Lanza si chiude un ciclo epico e dai posteri, purtroppo, spesso dimenticato. Una parentesi breve nella storia Rosanero, ma intensa, come la vita del Principe. Morì nel 1954, in circostanze misteriose e mai acclarate, in seguito a una caduta da una finestra del primo piano dell’Hotel Eden di via Ludovisi a Roma. A lui si deve l’invenzione del calciomercato: con l’allenatore Gipo Viani, si incontrava all’Hotel Gallia di Milano e la squadra prendeva corpo, in tutti i sensi. Celebre l’aneddoto che lo ricorda a ricevere visite per le trattative nella vasca da bagno, nudo e perfettamente a suo agio. Fu lui a scoprire Helge Bronée, che acquistò dal Nancy per 40 milioni. Grazie ai rapporti non indifferenti con il mondo dello sport riuscì a far indossare la maglia del Palermo a molti giocatori di valore, fuoriclasse annessi come ciliegine aggiunte ad una torta già gustosa e ben assortita. Era appassionato di corse automobilistiche e fu protagonista di alcune edizioni della Targa Florio. Ma ad attrarlo erano anche altre competizioni di squadra oltre al calcio, come ad esempio la pallanuoto. Il nobile si tolse la vita un anno dopo il matrimonio (alla vicenda si ispirò Domenico Modugno per scrivere la sua celebre canzone Vecchio Frac).

Il progetto di far diventare il club di sua proprietà la ‘Juventus del sud’ stava per concretizzarsi e probabilmente lo stivale pallonaro sarebbe stato rivoltato. Raimondo era un vero e proprio tifoso: lo possiamo vedere su Youtube esultare in panchina, felice come uno di noi, per una stupenda vittoria a Napoli. Gli aneddoti riguardo la vita del Principe si sprecano: vi consiglio delle letture davvero interessanti. Su tutte, ‘Mi Toccherà Ballare‘ scritto dalla figlia Raimonda e dalla nipote Ottavia Casagrande. Ma anche ‘Vestivamo alla Marinara‘ di Susanna Agnelli, ‘Il Principe Irrequieto‘ di Vincenzo Prestigiacomo, ‘Il Grande Dandy‘ di Marcello Sorgi, rappresentano uno spaccato del nostro paese in generale e della Sicilia in particolare che val la pena approfondire. Mollate il telefono e concedetevi questo viaggio nel tempo. Non ve ne pentirete.

Dario Romano
ILPALERMO.NET

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