FALSO NUEVE

ALBERTO PICCININI

Prelevato dalla SalernitanaAlberto Piccinini disputa una sola annata in Rosanero (stagione 1948-1949, con all’attivo 36 presenze e zero realizzazioni). Si tratta di uno dei primi interpreti del ruolo di ‘libero’. Gipo Viani lo schiera nel nuovo sistema con il numero nove: non è follia, ma pura genialità. Ne scaturirà il ‘Vianema’, che nasce proprio a Salerno e si evolverà al Palermo. Non si vede in campo proprio un falso nueve: in pratica, al centravanti avversario è piuttosto deputata la caccia. Il giocatore, tuttavia, in Sicilia tornerà al suo naturale ruolo di centrocampista, ottenendo un undicesimo posto finale, al fianco di giocatori come ‘Cesto’ VycpálekTanino ContiAurelio PavesiCarmelo Di Bella. A guidarli dalla panchina, Giovanni Varglien, una vera e propria colonna bianconera. Colori juventini che indosserà lo stesso Piccinini, una volta chiusa la sua esperienza all’ombra del Pellegrino. Una toccata e fuga al Milan, prima del ritorno nel 1954 (tredici le presenze, con una sola rete a referto). Brevissima invece la sua avventura in panchina nell’anno successivo, ma anche la sua esistenza: purtroppo, un male incurabile lo porta via ad appena quarantanove anni. Alberto era il padre del telecronista di Mediaset Sandro, celebre per la ‘sciabolata’, il suo indiscutibile cavallo di battaglia. Nella foto, indossa la maglia più bella: nera, con colletto e maniche rosa, i polsini neri. Qui, a farla da padrone, è l’eleganza.

Dario Romano
ILPALERMO.NET

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