VENI VIDI…VICI?

GIANNI DE BIASI

La crescita, nel Treviso. Il debutto in SERIE A, potrebbe essere con la Beneamata, ma arriva con la maglia del Pescara. Poi il passaggio alla Reggiana, ed ecco la criniera. Con la Leonessa, arriva la conferma. Sembra proprio un leone, con quella zazzera che ne accentua la bella presenza. E le presenze fioccano, in mezzo al campo. Cinque stagioni ed ecco, finalmente, anche le reti: con il Brescia, si fa tredici. L’acquisto giusto: non ho alcun dubbio, quando lo vedo sgambettare con grazia e ardore. Tre campionati in Rosanero, per Gianni De Biasi, che si è fatto Aquila. Le sue apparizioni, si fermano a 105, con sette realizzazioni. Poi è radiazione, compreso lo scandalo. Il calcioscommesse gli costa un mese di squalifica, prima di riprendere al Vicenza. Chiuderà laddove aveva iniziato, al Treviso. Sono particolarmente legato al personaggio, che mi consolò in sala d’attesa, dall’ortopedico. Avevo il ginocchio in frantumi, lui aveva preso una botta: le lacrime sparirono in un istante. La vita continua, come dimostra il calcio stesso e lo stesso Gianni, che dopo aver appeso le scarpette al chiodo, si accomoda in panchina. Saltellando come fosse ancora a centrocampo, mettendola anche dentro. Da allenatore, la giusta gavetta, fino alle esperienze più rilevanti in massima serie, alla guida di Torino e Udinese. Fino a mettersi alla prova in un altro mondo: una prima toccata e fuga, poi è immersione totale, fuori confine. La LIGA spagnola con il Levante, ma è alla guida della Nazionale albanese che arriva il boom. Aiutato da una generazione senza precedenti (formatasi all’estero a causa dell’esodo dai Balcani), è riuscito a qualificare la ‘Nazionale A’ (il nome ufficiale della compagine) al CAMPIONATO EUROPEO PER NAZIONI, il primo in assoluto: ALBANIA mai presente, pure nella fase finale di un Mondiale. Tutto sommato non hanno sfigurato, ma era difficile fare di più (una vittoria e due sconfitte nella fase a gironi). Nell’agosto 2015 le Shqiponjat (Aquile) hanno raggiunto il 22° posto della graduatoria FIFA: un miracolo calcistico che De Biasi ha realizzato in appena cinque anni. Il resto, dimenticabile: dal Deportivo Alavés alla panca dei Milli, la Nazionale dell’AZERBAIGIAN. Ci vuole ben altro, per tornare al botto. Recentemente, prima dell’avvento di Hera Hora, il tecnico è stato accostato alla panchina del Palermo: l’uomo giusto al posto giusto? Ancora presto, ma io l’accendo. Dopo l’agognato salto, con una proprietà all’altezza, uno come De Biasi, che conosce l’ambiente, ama lavorare con i giovani e con a disposizione un progetto a lungo termine, potrebbe lasciare il segno. Nella foto, rivediamo la maglia a strisce verticali Rosanero con il mitico sponsor, VINI CORVO. Lo è, altrettanto, il fornitore tecnico della nr. Gli spalti della Favorita sullo sfondo, con il secondo anello in costruzione, a ribollire di passione. ‘Chiddici, Gianni…Veni?’

Dario Romano
ILPALERMO.NET

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