PER UN PUNTO

UNIONE SPORTIVA PALERMO 1959-1960

Viene ricordato come il campionato del caso Cappello, giocatore del Genoa colpevole di illecito sportivo. Ben diciotto punti di penalizzazione per il Grifone, che ovviamente finisce ultimo. La cappellata, purtroppo, è anche Rosanero. Si capisce già dai risultati rimediati a livello internazionale: la COPPA DELLE ALPI, una novità ben gradita e altrettanto onorata, ci vede prevalere sugli svizzeri del FC Zürich, ma la MITROPA è una corrente alternata targata Diósgyőri VTK. Gli ungheresi vincono in Sicilia all’andata e perdono in casa al ritorno. In SERIE A, si chiude con due punti in più dell’Alessandria, ma purtroppo uno in meno rispetto all’Udinese. Un vero peccato, poiché, in zona retrocessione, la classifica è cortissima. In alto, trionfa la Juve, al suo undicesimo titolo. Stacca la Fiorentina di otto lunghezze, a quota 55. Per il Palermo, ventisette punti realizzati a fronte di sei vittorie, quindici pareggi e tredici sconfitte. Il team allenato da Čestmír Vycpálek disputa tre trasferte nelle prime quattro giornate: si rimedia soltanto un punto all’Olimpico, contro la Roma. Alla seconda, cade la Sampdoria alla Favorita. Insomma, non ci si strappa i capelli, ma bisogna mettersi gli occhiali. Infatti, arrivano quattro risultati a reti bianche e due scoppole rimediate a Bologna e Firenze. Felsinei e Viola asfaltano i Rosanero con i punteggi di 3-1 e 5-0. La sconfitta seguente subita a Bergamo, di misura contro gli orobici, ci consegna una statistica disarmante: Vernazza & Company la mettono dentro una sola volta in ben sette gare. Il cambio in panchina (a Cesto subentra Eliseo Lodi, ex mediano nostrano) porta dei benefici alterni, rivelando un Palermo piccolo contro le piccole e grande al cospetto delle grandi. All’ombra del Pellegrino, cadono Roma e Milan, con i Bianconeri, già scudettati, che strappano un punto all’atto conclusivo del torneo. Un epilogo amaro, considerando il valore dei giocatori: soprattutto coloro che, nella foto, stanno in piedi. Da Anzolin a Tonino De Bellis, dal recentemente scomparso Malavasi a Benedetti. Ci ha provato, Ghito, che va a segno nove volte senza saltare un match. Termina qui, la sua splendida avventura in maglia rosa. Sta per indossare la casacca rossonera: si confermerà per quello che era. Santiago Vernazza, attaccante di razza.

Dario Romano
ILPALERMO.NET

SERIE A
16th / retrocesso in SERIE B

Back row L-R: Grevi, Anzolin, Vernazza, De Bellis, Malavasi, Benedetti.
Front row L-R: Arce, Sacchella, Greatti, Valadè, Carpanesi.

2 pensieri riguardo “PER UN PUNTO

  1. Scritto con estrema classe, da vero purosangue di razza della poesia ! Una sintesi perfetta ed efficace di una stagione purtroppo non eccelsa. Che classe ragazzi, un sito da seguire assolutamente non solo per chi ama il Palermo ma il soccer in generale! Complimenti, chapeau!

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